Cos’è la Misofonia?

La Misofonia è una forma di ridotta tolleranza al suono. Il termine è stato coniato dai neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff ma è spesso sostituito con l’intercambiabile “sensibilità selettiva al suono”.

I soggetti con condizione di Misofonia sono di solito infastiditi, e talvolta infuriati, dall’esposizione a un suono ritenuto ordinario da altre persone, come quelli generati da persone che si tagliano le unghie, si lavano i denti, che mangiano, respirano, annusano e parlano, oppure da sbadigli, fischi, russamenti o colpi di tosse, inoltre da certe consonanti o da alcuni suoni ripetitivi. Altri soggetti sono anche influenzati da stimoli visivi, come movimenti ripetitivi del corpo, dei piedi o delle dita e, più in generale, da movimenti che osservano con la coda dell’occhio. Possono sviluppare un intenso stato ansioso e un comportamento evitante, che può portare a una riduzione della capacità di socializzare. Alcune persone possono provare compulsione nell’imitare quello che sentono o vedono.

Fonte: voce “Misofonia” su Wikipedia.